In molti si chiedono del fotovoltaico costi e ricavi. Per poter parlare per bene di “costi” e “ricavi” però, bisogna innanzitutto definirli; per questo partiamo da qui. Cos’è un costo? È semplicemente un flusso di denaro che noi sappiamo che non tornerà. Un qualcosa di a volte necessario, certo, o addirittura indispensabile, ma che costituisce una perdita per quanto riguarda le nostre finanze. I ricavi, invece, sono tutte le somme in entrata, soprattutto quelle che derivano da somme spese che in realtà sono state investite. Se spendo uno e ricavo 10, per esempio, il ricavo è, appunto, 10, mentre quei “nove” di differenza sono il guadagno. Ora possiamo quindi parlare di costi e ricavi per quanto riguarda il fotovoltaico.

Fotovoltaico costi e ricavi 

Scegliere il fotovoltaico, oggi come oggi, non è un costo, ma un investimento. Ciò che viene speso, (o, per meglio dire, investito) per l’efficientamento energetico della nostra casa, viene ripagato in pochi anni. Questo sia grazie all’ecobonus e alle detrazioni fiscali che lo Stato prevede nella legge di bilancio 2018 (e che diverse fonti danno prorogate fino al 2021), sia grazie a tutto quello che sarà risparmiato in bolletta, e si parla di un risparmio che può addirittura arrivare al 90% dato che c’è la possibilità di chiedere di staccarsi dalla rete dell’Enel per poter usufruire solo del fotovoltaico. Ma è sempre meglio restare allacciati, almeno in minima parte, alla rete, per poi vendere alla stessa rete il surplus di energia che viene prodotta grazie ai pannelli solari. Ma adesso andiamo a calcolare, almeno nei principi base, costi e ricavi di questo investimento.

Calcolo di costi e ricavi

Oggi, paradossalmente, un impianto fotovoltaico costa ben più di quanto costava 10 anni fa, non per la sua parte fissa, ma perché sono cambiati gli incentivi statali che coprono fino al 50% della spesa mentre prima, col secondo bonus energia, quello del 2010, veniva non solo totalmente autofinanziata negli anni grazie all’incentivo ma permetteva il classico guadagno dovuto allo scambio sul posto. Adesso sono assai diminuiti gli incentivi ma è notevolmente aumentata la parte di bolletta che si può risparmiare negli anni. Si parla di arrivare, tranquillamente, senza eccedere e senza sforare, a tagliare la bolletta dell’85% grazie all’autoconsumo. E da questo punto di vista, nel lungo periodo, investire nel fotovoltaico oggi è più conveniente che mai.

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