Il bonus ristrutturazione edilizia è stato convalidato con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo decreto Rilancio2020. L’emergenza da Coronavirus ha dato la possibilità di inserire incentivi agevolazioni fiscali a favore dell’edilizia soprattutto sotto il punto di vista dell’eco sostenibilità. Sottolineiamo però, nonostante il testo sia stato pubblicato in Gazzetta, che per l’attuazione bisognerà attendere l’iter parlamentare. Dall’approvazione definitiva al MISEMinistero per lo Sviluppo Economico – fino alle linee guide dell’Agenzia delle Entrate.

Hai intenzione di ristrutturare casa e renderla energeticamente efficiente ed eco sostenibile usufruendo delle agevolazioni? Vuoi saperne di più sul bonus avendo così le idee chiare? Ecco un breve vademecum sul nuovo decreto ministeriale!

Bonus ristrutturazione: cos’è e come funziona

Innanzitutto, il bonus ristrutturazione fornisce due importati opportunità: alle imprese edilizie di rilanciarsi sul mercato – grazie alle garanzie statali – e alle famiglie di ottenere interventi di riqualificazione e ristrutturazione “eco”, ammortizzando gli oneri finanziari.

Queste le due manovre chiave:

  • Innalzamento delle agevolazioni Ecobonus e Sismabonus al 110% (di norma, rispettivamente, del 50, 65, 75 e dell’85%) per l’incentivazione di tutte le opere di riqualificazione energetica, sismica e ambientale di case e palazzi;
  • Trasformare le detrazioni fiscali in uno sconto sull’importo della fattura, oltre che una cessione del credito d’imposta.

Cosa significa la cessione del credito?

Significa esattamente che hai la possibilità di cedere il tuo credito di imposta alla società che ti farà i lavori, a titolo di parziale o totale pagamento del corrispettivo per i beni e/o servizi ricevuti.

Ecco alcuni vantaggi di questa strada:

  • Finanziabilità degli impianti senza anticipare un solo euro;
  • Impianti gratuiti/rimborsati;
  • Reversibilità d’incentivazione;
  • Serenità fiscale per i prossimi 5 anni;
  • Guadagno del 10% sul valore degli impianti: la migliore resa economica esistente oggi sugli investimenti;
  • Assenza di costi di gestione e manutenzione nei decenni futuri;
  • Maggiori risparmi energetici nei 40 anni successivi all’installazione.

L’agevolazione andrebbe a coprire nello specifico le spese sostenute dal contribuente nel periodo dal 1° luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021.

Bonus ristrutturazione: chi può usufruirne?

Chi può usufruire del bonus? Vuoi effettuare quei lavori di efficientamento energetico che rimandi da anni?

Scopri qui l’elenco dei beneficiari:

  • Abitazioni singole se prima casa, ma con delle specifiche: se la singola abitazione, ad esempio una villa, è abitata da una sola famiglia, si ha diritto al bonus 110%.
  • Persone fisiche e non giuridiche, salvo interventi nel condominio stesso della sede di lavoro;
  • Istituti autonomi case popolari (IACP) e simili;
  • Cooperative edilizie a proprietà indivisa, salvo i casi in cui l’attività non sia svolta nella sede stessa intestata alla società;
  • Condomini, sia per prima che per seconda casa.

Tipologie di lavori ammessi

Ecco le tipologie di lavori che potresti effettuare:

  • Installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica;
  • Interventi di isolamento termico (come il cappotto termico), su almeno il 25% lordo delle superfici opache verticali e orizzontali dell’edificio. La spesa ammissibile è di massimo 60mila euro, per unità immobiliare. I materiali utilizzati dovranno possedere i requisiti CAM (Criteri Ambientali Minimi), predisposti dal Ministero dell’Ambiente;
  • Interventi sugli impianti di climatizzazione invernale alle parti comuni degli edifici, da implementare con impianti anche per il riscaldamento, raffreddamento e fornitura di acqua calda. La spesa massima coperta è di 30mila euro, per unità immobiliare;
  • Interventi antisismici – ammissibili su zone sismiche 1,2 e 3 – sugli edifici coperti da polizza assicurativa sul rischio di eventi calamitosi;
  • Interventi di recupero o restauro degli edifici, inclusi la sola pulitura o tinteggiatura esterna;
  • Installazione di infrastrutture specializzate per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

Ulteriori informazioni

Attenzione, è importante sottolineare che è possibile usufruire del bonus ristrutturazione edilizia solo se i lavori saranno accompagnati da almeno uno degli interventi inseriti nell’agevolazione.

Insomma, gli interventi dovranno portare a un miglioramento certificato con APE (Attestato di Prestazione Energetica) di almeno 2 classi energetiche dell’edificio.

Allora, sei pronto per ristrutturare casa gratis e renderla eco sostenibile?

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