Fotovoltaico, cosa aspettarci dal 2018 nell’ambito dell’efficientamento energetico? È una domanda importante che non ha un’unica risposta ma che segue almeno due strade. La prima è quella relativa ai produttori di pannelli solari e accumulatori di energia.

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Ci si aspetta che l’invenzione degli accumulatori al litio metta in moto tutta una serie di aggiornamenti da parte delle aziende concorrenti, che dunque, seconda strada, saranno costrette a reinvestire sul rapporto qualità/prezzo dei propri prodotti; ma anche, e questo soprattutto a vantaggio dell’utente finale, ad abbassare i prezzi di quanto finora offerto sul mercato. Previsto quindi un ulteriore abbassamento dei prezzi per la struttura “fisica” dei pannelli solari.

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Fotovoltaico: gli incentivi statali

Ma è impossibile negare che chi decide di passare al fotovoltaico per pure ragioni economiche, lo fa perché attratto dagli incentivi statali. Come comportarsi in questo caso? Ebbene, le notizie sono due. La prima è che, in ogni caso, conviene muoversi sempre entro la fine di questo 2018, perché c’è una combinazione molto interessante. Sì, perché se installi il tuo impianto rinnovabile entro il 2018 sei sicuro di ottenere benefici economici importanti come il bonus fiscale del 50%, ma se a questo aggiungi altri interventi di efficienza energetica come i pannelli radianti per il riscaldamento, allora il bonus fiscale sale al 65%. In pratica più della metà dei costi di installazione per il rinnovamento della tua casa, viene pagata dallo Stato in circa 10 anni.

Fotovoltaico: Ecobonus 2018

Cosa prevedono le iniziative statali nel 2018? Una risposta, almeno teorica, è stata data a settembre 2017, quando è stata approvata la legge di bilancio 2018. In base alla legge di bilancio, sarà attivato il Fondo di garanzia per l’efficienza energetica, finanziato con 50 milioni di euro ripartiti tra Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero Ambiente, che potrebbe mettere in moto 600 milioni di euro di lavori per la ristrutturazione edilizia. Si tratta di garanzie su eventuali finanziamenti concessi da istituti di credito per l’esecuzione di lavori di efficientamento energetico. In particolare saranno però sostenuti, grazie all’ecobonus che resterà in vigore fino al 2021, lavori come interventi su finestre e schermature, caldaie a biomasse e caldaie a condensazione, ma con una riduzione dello sconto: detrazione al 50% anziché al 65%, che invece dovrebbe essere estesa alla rimozione dell’amianto.

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